Archivi categoria: Castelleone di Suasa

26 dicembre 2010 – Banda Musicale Cittadini “Verdi” di Castelleone di Suasa – Concerto di Natale

Un breve stralcio del concerto di Natale 2010. L’audio gracchia un po’, ma è una bella testimonianza:

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Silvestro Schinetti, medico condotto della rispettabile terra di Castelleone, 9 febbraio 1798

Trascrizione e scansioni del manoscritto che riporta i “requisiti dell’eccellentissimo sig.re dottore Silvestro Schinetti coniugato medico condotto della rispettabile terra di Castelleone con l’annuo stipendio di scudi 120”.

Requisiti dell’Eccellentissimo Sig.re Dottore Silvestro Schinetti Conjugato Medico condotto della rispettabile Terra di Castelleone con l’ann(u)o stipendio di scudi 120.

1. Dopo aver terminato i corpo della Grammatica, compì con somma lode il Corpo di Rettorica, sotto la scorta dell’insigne Maestro Sig. D. Gioachino Ferraira, da cui ne portò un amplissimo attestato da dove abbastanza si rileva il genio subblime, e il trasporto, che ebbe mai sempre il pregiato Sig. Dottore Schinetti a detti studj.

2 Passo quindi il medesimo Sig. Dottore Schinetti alla scuola di Filosofia sotto la disciplina del dottissimo Maestro Sig. Abbate Emanuel Hatquez Lettore Pubblico, e ciò consta da un amplissimo attestato da dove abbastanza si rileva, con qual franchezza fù capace il Medesimo Sig. Dottore Schinetti, d’apprendere detta scienza, mediante la quale di cui assiduità, ed instancabilità a detto studio.

3 Dall’insigne Medico Sig. Dottore Pasquale Gualdi, (?) apprese le teorie mediche con tale ammirazione di sì dotto Maestro, che al fine degli studj restò il Medesimo Sig. Dottore Schinetti fregiato di un amplissimo attestato, dal quale si comprende il profitto, che ricavò dalle Publiche, e private Lezzioni, che ebbe da si rinomato maestro.

4 Nella Città di Camerino, per vieppiù rendersi fondato nella Scienza di Filosofia, e Medicina rinnovò detti studj, per cui i di lui Maestri si espressero con vari loro attestati, essere il Sig. Dottore Schinetti veramente versato nella Scienza della Medicina, e da tale effetto, in quella insigne università fù laureato in Filosofia, e Medicina, e dal diploma medesimo abbastanza si comprende l’immenso onore che riscattò, mediante l’esame che sostenne con universale ammirazione. Continua a leggere

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MapOSMatic – Cartine e stradari liberi di tutto il mondo

Segnalo il sito internet MapOSMatic (http://www.maposmatic.org/) che permette di creare in maniera semplice e gratuita cartine e stradari di ogni luogo del mondo (fino all’altro giorno era limitato alla sola Francia).

Se stiamo pianificando un viaggio, possiamo richiedere la cartina e dello stradario del comune che ci interessa, attendere l’elaborazione (anche diverse ore, quindi inviare la richiesta con almeno 1 o 2 giorni di anticipo), scaricare i file prodotti in uscita (che sono lo stradario e la cartina in formato pdf, png, svgz e csv), stamparli e metterli in valigia.

Cartina di Castelleone di Suasa del 5 gennaio 2010

Stradario di Castelleone di Suasa del 5 gennaio 2010

Stradario di Castelleone di Suasa del 5 gennaio 2010

Il sito si basa sul database geografico libero e generato dagli utenti OpenStreetMap al quale ho collaborato per tracciare il territorio di Castelleone di Suasa e gran parte di quello che si trova nelle province di Ancona e Pesaro e Urbino. Anche se il nostro territorio comunale è quasi perfetto, il database al momento nella nostra regione Marche è largamente incompleto e serve l’aiuto di tutti per migliorarlo.

Ieri sera ho provato a chiedere la cartina e lo stradario di Castelleone di Suasa e questo è il risultato:

http://www.maposmatic.org/jobs/6033

Un  difetto da notare è che le vie del centro storico sono presenti nello stradario ma non vengono ben visualizzate nella cartina per la risoluzione troppo bassa della mappa o per le dimensioni troppo piccole delle vie, a seconda di come si guarda il problema! :)

A parte questo difetto dovuto al processo di resa grafica di MapOSMatic e non dal database OSM, il risultato è esteticamente molto bello e soprattutto utile e gratuito. Inoltre la cosa bella di OSM è che è libero e collaborativo, quindi se si notano errori od omissioni, chiunque può migliorare il DB. La cosa non è semplice come per Wikipedia, perché stiamo trattando dati geografici e non solo testo: se si deve modificare un nome bastano pochi secondi, ma se si deve aggiungere, ad esempio, una via assente ci si deve dotare di un GPS adatto a tracciare gli spostamenti. In ogni caso niente di estremamente complicato e alla fine molto divertente e istruttivo.

A fronte delle molte incompletezze ed errori attualmente presenti nel database OpenStreetMap, ci sono anche un sacco di cose belle. In questo sito sono evidenziate le risorse migliori che si possono trovare in OSM e non nelle mappe commerciali tradizionali (Navteq e TeleAtlas):

http://bestofosm.org

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La festa del Perdono del 15 aprile 1877

Un manifesto con marca da bollo annullata in data 11 aprile 1877 ci testimonia la costituzione di una “Società di Beneficenza” che soprintendeva all’organizzazione della Festa del Perdono del 15 aprile 1877. Ieri come oggi erano previste la “Fiera di Merci”, una “Lotteria di Beneficenza” con interessanti premi (tradizione che sopravvive ancora oggi con la Pesca di Beneficenza), una rappresentazione teatrale da parte dei “dilettanti del paese”, la “festa di ballo” (alla quale si poteva accedere solo se “decentemente vestiti”). Il “Concerto di Corinaldo” (cioè la banda di Corinaldo, la banda castelleonese sarebbe stata fondata solo qualche anno più tardi nel 1898) avrebbe animato il pomeriggio. A seguire la trascrizione e le fotografie del manifesto.

CASTELLEONE DI SUASA

AVVISO

Allo scopo di favorire il CONCORSO alla FIERA di MERCI, denominata del PERDONO che in quest’ anno avrà luogo il giorno 15 del corrente mese di Aprile, si è costituita una SOCIETÀ di BENEFICENZA, la quale offrirà alcuni divertimenti ai Signori forestieri che v’interverranno erogando gl’ incassi a vantaggio dei POVERI INFERMI DI QUESTO PAESE.

Alle ore 5 pomeridiane si estrarrà nella pubblica piazza una LOTTERIA composta dei seguenti premi

  1. Un quintale di grano
  2. Un quintale di formentone
  3. Un prosciutto
  4. Un maialetto
  5. Chilogrammi 20 di Riso
  6. Chilogrammi 5 di Lardo
  7. Un taglio di Pantaloni
  8. Mezzo quintale di fava
  9. Un vestito da donna
  10. Un paio di boccole d’oro
  11. Uno scialle da donna
  12. Una dozzina di fazzoletti di tela
  13. Un agnello
  14. Due paia di galline
  15. Due sveglie per il mattino
  16. Due paia di piccioni

Nella sera i Dilettanti del Paese rappresenteranno la Commedia intitolata L’ INNOCENTE in PERIGLIO, ossia BARTOLOMEO con la CAVALLA, ed un FARSA.

Dopo la recita vi sarà una FESTA DI BALLO, alla quale potranno intervenire soltanto quelli che saranno decentemente vestiti.

IL CONCERTO di CORINALDO nel pomeriggio rallegrerà il Paese e renderà più lieti i suddetti divertimenti.

LA SOCIETA’

NB. I prezzi dei Biglietti sono fissati come appresso

Per la Lotteria Centesimi 10 cadauno.

Per la Recita ingresso Cent. 15 –

”             ”      posti distinti compreso l’ingresso Centesimi 25.

Per la Festa di Ballo Centesimi 20.

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L’orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa

Al piano terra del palazzo Della Rovere di Castelleone di Suasa, 4 stanze sono state recentemente restaurate e adibite a sede della ProSuasa e aula multimediale a servizio del Museo civico archeologico della Città romana di Suasa.

Durante i lavoro di pulizia, o meglio di “sgombero” vista la quantità di materiale vario ammassato, delle ultime due stanze, cioè in quelle che si affacciano su Piazza Ortensio Targa, sono stati inaspettatamente ritrovati alcuni componenti (telaio, ingranaggi, ruote dentate) del meccanismo dell’orologio della Torre civica di Castelleone di Suasa.

Dalla breve iscrizione che si trova sul telaio della macchina oraria si legge chiaramente:

GIUSEPPE FULVI

MOMBAROCCIO 1870

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 3

La scritta nel telaio dell'orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa

 

Quindi si può dedurre che si tratta proprio dell’orologio che ha scandito il tempo dei castelleonesi a partire dal 1870 (anno della sua realizzazione da parte del mombaroccese Giuseppe Fulvi), prima “prestando servizio” nella vecchia torre civica, che ha attraversato indenne le due guerre mondiali per poi essere traslato nella nuova torre civica eretta a seguito del discusso abbattimento della vecchia torre avvenuto nel luglio 1948, fino alla sua definitiva dismissione avvenuta nel 1968 per sostituzione con l’orologio da torre elettrico Teleclokmatic, acquistato dalla ditta Trebino di Uscio (GE). Un meccanismo che ha quindi segnato la vita del paese per quasi un secolo (1870-1968).

La sostituzione dell’orologio era stata disposta dall’amministrazione Bellucci. Il fatto che questi meccanismi siano stati ritrovati in una stanza che un tempo era adibita a deposito per il locale mobilificio, gestito dallo stesso sindaco, rende probabile che sia stato lui a consentire che i vecchi meccanismi venissero depositati in quei locali del palazzo Della Rovere. Visto che le stanze sono state trovate colme di materiale legnoso vario ormai vecchio fa pensare che quella sistemazione provvisoria sia diventata definitiva, almeno sino alla scoperta dell’anno scorso.

La storia degli orologi della torre civica di Castelleone di Suasa, che è stata ricostruita in maniera approfondita e avvincente da Renzo Fiorani nel libro “Castelleone di Suasa – Tre orologi per una storia incompleta” edito dall’Archeoclub d’Italia nel 2002, si arricchisce di un ulteriore capitolo. Nel libro vengono descritte le fasi della lunga e travagliata dismissione e sostituzione della macchina oraria della torre civica che era avvenuta nel 1824, e successivamente l'”avvicendamento” delle due torri nel 1948 (avvenuto mantenendo l’orologio) e infine  la sostituzione dell’orologio avvenuta nel 1968. Ora la scoperta dell’orologio del 1870 integra parzialmente questa “storia incompleta” e soprattutto, visto la conservazione materiale dei reperti, da la possibilità di ricostruire e di restaurare questo orologio, restituendo ai castelleonesi un altro “pezzo” della propria storia e identità.

Spero che l’amministrazione che uscirà dalle elezioni comunali del 6/7 giugno 2009 colga l’occasione per recuperare questo “testimone” dei tempi e si prenda carico del restauro della macchina oraria e della sua successiva pubblica esposizione. Sarebbe bene che preliminarmente al restauro si facesse un indagine nell’archivio storico comunale per ricostruire puntualmente la storia dell’orologio, se non altro della fase di costruzione visto che ne conosciamo la data: 1870.

In calce allego le foto degli ingranaggi che testimoniano lo stato attuale dei reperti, momentaneamente conservati in una stanza del palazzo Della Rovere.

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 1

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 1

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 2

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 2

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 3

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 3

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 4

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 4

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 5

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 5

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 6

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 6

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 7

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 7

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 8

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 8

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 9

Orologio del 1870 della torre civica di Castelleone di Suasa - 9

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La battaglia del Cesano, 9/11 agosto 1944

Per festeggiare il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazi-fascismo,  dopo gli articoli sulla Resistenza e le attività dei partigiani a Castelleone di Suasa e la biografia di Luigi Salvini del C.I.L., ho pensato di recuperare un altro pezzetto della nostra storia che si sta disgregando e scomparendo come lacrime nella pioggia.

Utilizzando le pochissime ma interessanti risorse (1, 2) presenti in rete, ho scritto per Wikipedia in lingua italiana la voce sulla Battaglia del Cesano.

Il passaggio del fronte che attraversò l’Italia da Sud a Nord proprio come un’onda di piena, poderosa lenta ed inesorabile, ebbe il suo evento culminante (per la nostra vallata) nella Battaglia del Cesano.

Lo scontro avvenne tra il 9 e l’11 agosto 1944 tra i Nazisti (la 71a e la 278a divisioni di fanteria) in lenta ma non rassegnata ritirata e gli Alleati: il II corpo d’armata polacco composto dalla III divisione Carpazi e dalla V divisione Kresowa comandato da Władysław Anders, unitamente al Corpo Italiano di Liberazione (CIL) comandato dal generale Umberto Utili, agli inglesi che erano presenti con due reggimenti di artiglieria e due reggimenti corazzati (7° Ussari e Household Cavalry), i partigiani della Brigata Maiella, la 111a compagnia di difesa dei ponti (unità mista italo-polacca).

La battaglia costò al corpo polacco 82 morti, 304 feriti e 4 dispersi e ai tedeschi 200 morti, 600 feriti e 300 prigionieri. La valle del Cesano venne liberata e il fronte si spostò nella valle del Metauro per la successiva Battaglia del Metauro (non quella punica…) iniziata nella notte del 17/18 agosto, preludio per il sincopato e cruento attacco alla Linea Gotica.

La Liberazione, il “25 aprile”, a Castelleone di Suasa e in tutta la valle del Cesano arrivò nell’agosto del 1944.

Invito tutti a leggere la voce su Wikipedia, modificarla per correggere gli errori, per migliorarla, dettagliarla ed approfondirla, segnalando ulteriori e più autorevoli fonti.

Ricordare, discernere, fare chiarezza… credo sia il modo migliore per commemorare questi eventi fondanti per la nostra democrazia.

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Un biglietto della Società Anonima Cooperativa di Consumo in Castelleone di Suasa – 1892

Il “biglietto di riconoscimento” (sorta di tesserino cartonato dei soci) che vedete in figura è stato da me recuperato da quella centrifuga di oggetti di ogni specie, tempo e luogo che è eBay.

Questo “biglietto” sta a dimostrare l’esistenza di una “Società Anonima Cooperativa di Consumo” alla fine dell’Ottocento a Castelleone di Suasa.

Biglietto della Società Anonima Cooperativa di Consumo - Fronte

Biglietto della Società Anonima Cooperativa di Consumo - Fronte

La scritta che si può leggere è:

Società Anonima Cooperativa di Consumo
IN CASTELLEONE DI SUASA
A Capitale Illimitato.
———————————-
BIGLIETTO DI RICONOSCIMENTO
pel Socio Secondini Francesco
iscritto al N. 154 del Libro dei Soci.
Castelleone di Suasa 11 Dicembre 1892
IL PRESIDENTE
A. Toderi

Nel retro del cartoncino è presente un bellissimo timbro che riporto nella scansione seguente:

Biglietto della Società Anonima Cooperativa di Consumo - Fronte

Biglietto della Società Anonima Cooperativa di Consumo - Retro

Di questa cooperativa si è persa la memoria storica. Parlando con i “vecchi” del paese, questi ricordano sì l’esistenza di una cooperativa di consumo, ma solo nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Di questa cooperativa ottocentesca abbiamo poche righe nel mai-abbastanza-letto volume “Castelleone di Suasa – 1 Vicende storiche” edito dall’amministrazione comunale nel 1984 e curato da Alberto Polverari. Esattamente a pagina 283 si accenna a due realtà castelleonesi ormai dimenticate:

Il 1893 è l’anno nel quale Pio Tesei lascia la carica di sindaco: avvenimento di non secondaria portata, se si pensa ai quattordici anni di mandato espletati dal primo cittadino, salito alla massima carica pubblica del paese nel lontano 1879. Sempre nel 1893 il comune decide di cedere alla locale Società Anonima Cooperativa di Consumo, perchè la utilizzi come ufficio, una stanza del palazzo municipale attigua al vano riservato per uso analogo alla Società di Mutuo Soccorso [41]; apprendiamo a questo atto, apparentemente di scarso significato e di pressochè ordinaria amministrazione, l’esistenza di due sodalizi che, per ispirazione e finalità, sembrano anticipare la fioritura di iniziative consimili che si esplicherà compiutamente nel comprensorio soprattutto all’inizio del novecento. Di lì a poco il civico consesso determina la costruzione del pubblico lavatoio; la spesa è preventivata sino al concorso massimo di 60 lire.

[41] Archivio Municipale Castelleone di Suasa, Atti del Consiglio Comunale, verbali delle sedute dell’anno 1893.

Il brano è tratto dalla IV parte del volume dedicata all’ “Evo Contemporaneo” scritta da Raoul Mancinelli. Da questo atto del consiglio comunale quindi conosciamo la sede (almeno da 1893 in poi) della Cooperativa di Consumo, che era appunto in una delle stanzette, probabilmente al primo piano, nel palazzo comunale. Stanze che ancora oggi sono utilizzate da associazioni e per fini vari (Vigli Urbani fino a poco tempo fa, CIR33, Croce Rossa, ma sono state anche sede della scuola di musica, etc…)

A differenza della Società di Mutuo Soccorso, di cui è (dovrebbe essere) possibile trovare materiale all’Archivio di Stato di Ancona, questa Società Cooperativa non appare nel fondo della Regia Questura di Ancona, ma nel Fondo del Tribunale Civile di Ancona, Cancelleria commerciale e risulta essere elencata tra le “Società e Cooperative sciole o cessate”. Da qui sappiamo che la cooperativa è stata sciolta nel 1927 ed è presente almeno dal 1892, data da cui è disponibile la documentazione.

Non sono riuscito a trovare ulteriori informazione e sembra che neanche Mancinelli ne abbia trovate nella sua ricerca storica visto la sorpresa con cui coglie questa informazione dagli atti comunali.

Questo biglietto, chissà come sopravvissuto al Novecento, è perciò una piccola ma concreta testimonianza della Società Anonima. Come si può vedere, o meglio intravedere visto l’inchiostro ormai sbiadito, la tessera era del socio Secondini Francesco che era l’iscritto numero 154 (dunque una Cooperativa di Consumo molto numerosa, considerando che le famiglie castelleonesi all’epoca erano circa 400) dell’anno 1892. Sempre dal tesserino si può capire che in quest’anno il presidente della Cooperativa di Consumo era “A. (o L. ?) Toderi”.

Invito chi avesse ulteriori informazioni sulla Società Cooperativa a contattarmi, semplicemente scrivendo un commento a questo messaggio.

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