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Visita virtuale allo Studiolo di Federico da Montefeltro

Lo Studiolo di Federico da Montefeltro è uno degli ambienti più celebri del Palazzo Ducale di Urbino. Le pareti sono coperte da tarsie lignee tuttora in situ, che creano effetti illusionistici di continuazione dell’architettura. Originariamente le pareti erano decorate nella parte superiore da un fregio con ventotto ritratti di “Uomini illustri del passato e del presente”, disposti su due registri, opera di Giusto di Gand e Pedro Berruguete del 1473-1476 circa, ed oggi divisi tra il Museo del Louvre e la Galleria Nazionale delle Marche, quattordici pezzi ciascuno.” I 28 dipinti verranno riuniti per la prima volta dopo secoli a Urbino in occasione della mostra “Lo Studiolo di Federico da Montefeltro” che si terrà dal 7 marzo al 5 luglio 2015 al Palazzo Ducale. Nel frattempo ho raccolto tutte le fotografie disponibili sullo studiolo (le tarsie lignee e tutti i 28 ritratti) e preparato su Wikimedia Commons una galleria di immagini che consente di fare una visita virtuale. Buon divertimento!

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Bartholo Sentinati (Bartolo da Sassoferrato), Studiolo di Federico da Montefeltro

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6sicuro.it: un preventivatore gratuito online

Sempre  per restare in tema di risparmio, visto anche i tempi che corrono, segnalo il sito http://www.6sicuro.it/ che permettere di accedere gratuitamente ad un preventivatore online. In pochi minuti e fornendo i dati necessari, il preventivatore permette (come prevedibile dal nome :-) ) di fare appunto preventivi online con numerose compagnie di assicurazioni RCA.

Quindi se la vostra assicurazione sta per scadere, è bene fare un salto su questo sito e vedere se non sia possibile risparmiare. Ma ovviamente fate attenzione a cosa è assicurato (cioè se solo la RCA base, o anche le altre estensioni) e come (franchigie varie, rivalse e condizioni di intervento in caso di sinistro).

Ovviamente credo che il sito sia utile solo come preventivatore, per risparmiare ulteriormente bisogna poi affinare i preventivi nei siti web delle 2/3 compagnie che sembrano essere più convenienti e infine fare l’assicurazione direttamente con la compagnia scelta, in modo da risparmiare sulle provvigioni degli intermediari, che variano mediamente tra il 6% e il 10%.

Dopo l’arrivo dei broker che permettono di mettere a confronto varie offerte di molte compagnie assicurative, ora con questo sito web è possibile fare tutto da soli e scegliere autonomamente e consapevolmente quale assicurazione RCA fare e a quali condizioni. 

In ogni caso un po’ di sana concorrenza non può che fare bene. Uno dei requisiti base, spesso dimenticato, per l’effettiva realizzazione di un libero mercato è che l’informazione sia perfetta, cioè domanda ed offerta devono potersi incontrare liberamente.

Questo sito permette alla domanda (noi assicurati) di informarci perfettamente (cioè in maniera precisa e senza barriere spaziali o temporali) sull’offerta (le assicurazioni RCA). Dopo l’intevento di Bersani nel settore, questo mi sembra un ulteriore passo in avanti, reso possibile, come nel caso di Zopa, solo grazie a internet.

Io ho già visto che per il prossim’anno potrei risparmiare un buon 50% sul mio premio, passando da 600 € a 300 € circa.

Non mi sembra male!

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ZOPA, prestito sociale

Breve segnalazione di ZOPA, un sito di social lending, cioè di prestito sociale.

zopa

Il sito punta a far incontrare direttamente prestatori e richiedenti, minimizzare gli intermediari e ottenere quindi tassi di interesse più vantaggiosi, sia per chi presta che per chi richiede un prestito.

Come prestatore le somme investite possono variare tra 100 e 50 000 euro: io per provare il funzionamento ho iniziato con 100 euro, lo so, è poco ma un po’ di sana diffidenza non guasta mai. Il servizio, per i prestatori, ha un costo fisso prestabilito dell’1% sulla somma prestata.

La somma investita viene frazionata e prestata ad almeno 50 richiedenti diversi. Questo per minimizzare il rischio, che comunque rimane tutto sulle spalle di chi presta. I prestiti sono divisi in 4 classi di rischio: A+, A, B, C dove A+ rappresenta la classe di richiedenti più sicura e C quella meno sicura. Inoltre i prestiti possono avere 4 durate temporali diverse: 12, 24, 36, 48 mesi.

Per cui si hanno un totale di 16 diverse classi di richiedenti, si può decidere se prestare a tutti e 16 le classi o solo ad alcuni e per ciascuna classe si può accordare  un tasso di prestito diverso scelto liberamente. Ovviamente più è basso il tasso e prima la cifra più verra assegnata, e viceversa, infatti ZOPA è un acrononimo che sta per “ZOna di Possibile Accordo” (o meglio in inglese, visto che il progetto è partito dal Regno Unito, “Zone Of Possible Agreement”), quindi i tassi a cui vengono effettuati i prestiti variano da un momento all’altro.

Ulteriori dettagli su come funziona ZOPA si possono trovare nella pagina del sito dedicata.

Il progetto è da più di un anno attivo anche in Italia ed è in fase di espansione. Senza internet non sarebbe stato possibile creare un meccanismo del genere. Mi sembra una bella opportunità da provare, ovviamente con le dovute cautele.

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Forestierismi: “mi manca la parola…”

Breve messaggio per segnalare una bellissima e utilissima iniziativa sui “forestierismi”: parole in lingua straniera entrate nell’uso quotidiano:

http://www.achyra.org/forestierismi/index.shtml

Qui la lista dei traducenti italiani:

http://www.achyra.org/forestierismi/list.php

Ora non abbiamo più nessuna scusa per non utilizzare le nostre parole!

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Twitter, ovvero fatevi i fatti miei! :)

Mi sono iscritto a Twitter: che roba è???

Da quel poco che ho capito si possono lasciare messaggi di 140 caratteri che verrano visualizzati al pubblico e soprattutto ai vostri amici, sempre che siano iscritti anche loro a Twitter.

Non ho ancora ben capito l’utilità, forse perchè al momento non ho amici iscritti a twitter… o forse perchè in realtà non è che un modo diverso per bloggare, solo testo e solo 140 caratteri per volta.

Il sito offre la possibilità di interfacciarsi con il telefonino, peccato che per l’Italia al momento questa funzione non sia supportata.

Altra cosa che mi ha lasciato stupito è che le lingue d’interfaccia disponibili sono solo l’inglese e il giapponese… un minimo di internazionalizzazione, magari facendo tradurre agli utenti, non ci starebbe male!

In conclusione ecco la mia pagina utente con i miei messaggi se vi iscrivete fatemi sapere e ci si tiene in contatto! (magari con i feed RSS quelli sì utili! :) )

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aNobii: la propria biblioteca online

Solo oggi scopro aNobii un social network dedicato ai libri, i cari e vecchi libri di carta per intenderci, non gli “e-book” che accompagnati da improbabili lettori portatili sono una promessa mai mantenuta.

In fondo che ci posso fare con un ebook-reader? Molto meglio il libro di carta! :)

aNobii da la possibilità di costruire un catalogo virtuale della propria libreria domestica, la maggior parte dei libri sono già riconosciuti dal sistema, basta inserire il codice ISBN a 10 oppure a 13 cifre e tutte le altre informazioni relative al libro (titolo, autore, casa editrice, edizione, anno, copertina, descrizione, etc…) vengono inserite automaticamente. In ogni casa per i libri che non siano dotati di ISBN o che non siano ancora inseriti nel sistema c’è la possibilità di segnalarli e verranno inseriti nel giro di 72 ore circa.

Dopo la prima fase, che come si può capire è quella dell’inserimento, arriva il bello!

Per ciascun libro si può segnalare il luogo (paese, città, libreria), la data (anno, mese, giorno) e il prezzo al momento dell’acquisto, si può lasciare un commento (pubblico e/o privato) al libro, si può segnalare il libro come letto/da leggere/in lettura/etc… Si può ovviamente anche esprimere un giudizio sintetico da 1 a 4 stelle, che farà media con il voto degli altri lettori che avranno letto lo stesso libro, in modo che (e qui sta il social network) potenziali lettori potranno cercare informazioni prima dell’acquisto. Ovviamente una sbirciatina direttamente nella propria libreria di fiducia o su googlebooks è sempre consigliabile. Infine a ciascun libro sono associabili gli ormai immancabili tag per poter poi ritrovare facilmente libri di un certo argomento/autore/anno.

Il sistema quindi fornisce la possibilità di mostrare agli altri utenti i propri libri, i propri commenti e i propri voti, ma anche di acquisire informazioni fornite dagli altri lettori su libri che possono interessare. A questi libri forse da comperare o forse no è dedicata la “Lista desideri” (traduzione di wishlist, forse sarebbe stato meglio chiamarla desiderata)

Inoltre il sito fornisce le statistiche di accesso alla propria biblioteca da parte degli altri utenti, la possibilità di farsi lasciare, e lasciare ad altri, commenti e di formare gruppi di interesse bibliofilo.

Un’altra funzionalità interessante è un calcolo di affinità tra i vari lettori basato sui libri in comune, così si riesce facilmente a trovare lettori affine e magari trovare nelle biblioteche altrui libri interessanti.

Buona lettura a tutti!

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I costi del non fare

Quanto CI costa la mancata realizzazione di un sistema di raccolta differenziata in Campania?

Il Comieco, consorzio che si occupa in particolare di carta e cartone, ha ben pensato di fare uno studio appositamente dedicato ai “costi del non fare”.

Questo è il link al pdf:

http://www.comieco.org/allegati/i%20costi%20del%20non%20fare_definitivo.pdf

E queste le conclusioni:

“NON AVER FATTO 867 KT DI RD DI CARTA E CARTONE DAL 1999 AL 2005 È COSTATO ALLA CAMPANIA E ALL’INTERO PAESE ALMENO 102 MILIONI DI EURO.”

 

 

 

 

 

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