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La Resistenza a Castelleone di Suasa

Riporto la testimonianza tratta dalla pubblicazione: Resistenza e contadini nelle carte di un partigiano (1919-1949), Alberto Galeazzi (Alba), Studi sulla Resistenza, Argalìa Editore Urbino, Giugno 1980, pagine 220-225

GAP DI CASTELLEONE DI SUASA

R.M. MARCELLI ANTONIO

C.P. ULIANO

Settembre 1943 – Durante il disfacimento dell’esercito dopo l’8 settembre intuendo la necessità di accumulare armi, nascosi in Roma armi automatiche, munizioni e bombe, che trasportai poi in due viaggi nella zona di Castelleone, ove intendevo costituire un gruppo armato per la lotta contro i Nazisti.

Febbraio 1944 – I primi appelli ai patrioti danno il segnale dell’azione. Ancora in pochi e senza contatti, si attuano le disposizioni emanate per radio «Rendere difficoltose le comunicazioni all’occupante». Vengono così ripetutamente interrotte le linee telefoniche e telegrafiche nella zona S. Lorenzo, S. Michele, Castelleone. La linea ad alta tensione che fornisce energia alla ferrovia adriatica è minata e danneggiata nei pressi di Marotta. Partecipavano alle azioni, Marcelli, Conti Domenico, Augelli Monti Dino, Occhialini Tullio.

Febbraio – Un carabiniere, armato di moschetto e pistola è disarmato nei pressi di Castelleone da Marcelli A.

Marzo – Avendo avuto i primi contatti con le formazioni della montagna, si attua la collaborazione nelle azioni, asportando dall’ammasso locale insieme al Distac. Maggini ql. 150 di grano che sono inviati ai compagni della montagna. Partecipavano Marcelli A., Uliano, Felici Giacomo.

Marzo – Si costituisce il Gruppo Azione Patriottica.

Marzo – Sempre dall’ammasso locale sono prelevati ql. 150 di grano di cui ql. 75 distribuiti alla popolazione di Castelleone e ql. 75 alle formazioni della montagna.

Aprile – Dietro controllate informazioni, nei pressi di Marotta, si procede all’espropriazione di L. 10.000 e dell’automobile Fiat 1100, dell’industriale fascista […], fornitore di cuoio ai tedeschi e loro compiacente collaboratore. Partecipavano Marcelli A., Amello Quinto, Conti Natale, Ascani Aldo, Bianchi Nello.

Aprile – È sventata l’azione del loro losco individuo […] tendente a ricattare col nome dei Patrioti L. 100.000 al Principe Don Mario Ruspoli. Partecipavano Paupini Eustorgio, Marcelli A.

Aprile – In collaborazione col GAP di Arcevia il Fascista Micucci è espropriato dell’auto Fiat 1100 di proprietà del OND di Ancona. Partecipano Marcelli A., Conti Natale, Conti Oscar, Galli Elvio, Conti Croato, Amello Quinto.

Maggio – Elementi del GAP provvedevano al ricupero delle armi durante i rastrellamenti di Montefortino del disciolto distaccamento, dando vita ai distaccamenti volanti. Partecipavano Marcelli A., Ascani Aldo, Carboni Marino, Filici Giacomo.

Maggio – Quattro elementi del GAP circa alle ore una, marciano verso Corinaldo ad incendiare un autotrasporto tedesco avariato, precedentemente segnalato. Un gappista protetto dalle pistole dei compagni cautamente si avvicina, mentre sulla macchina dormono due tedeschi, individua il serbatoio della nafta collocandovi la bomba incendiaria che quasi subito inizia il suo effetto. Partecipano Marcelli A., Felici Giacomo, Ascani Aldo, Conti Natale.

Maggio – Sei gappisti si portano sulla strada Corinaldo S. Michele ove nella nottata danneggiano nei pneumatici 3 (tre) automezzi ritardando di due giorni il trasporto di materiale telefonico urgente al fronte. Partecipavano Marcelli A., Felici G., Conti N., Ascani A., Gabrielli G., Galli E.

Giugno – Sulla strada Castelleone-Ostra Vetere viene requisita una moto che trasportava un Tenente Cappellano dell’Esercito Repubblicano. Partecipano Marcelli A., Felici G., Ascani A.

Giugno – La Sezione Repubblicana di Ostra Vetere è intimata di consegnare le armi entro 24 ore pena la morte, l’effetto è immediato e il giorno dopo è possibile a tre patrioti ritirare indisturbati l’intero armamento della sezione. Partecipavano Marcelli A., Felici G., Ascani A. e due elementi del Dist. Patrignani.

Giugno – Per evitare che la raccolta dei bozzoli 1944 venisse presa dai tedeschi viene intimato di non procedere al ritiro.

Giugno – Il disarmo del Presidio GNR di Montecarotto veniva effettuato in collaborazione con i GAP della zona. Partecipavano Conti N., Marchetti A., Marcelli A.

Giugno – I due patrioti Marcelli A., Ascani A. vedendo passare con una biga nel paese di Castelleone circa le ore diciannove un Ufficiale e un soldato dell’Esercito Rep., decidono di fermarli. Armati di una pistola ed una bomba, per una scorciatoia tagliano la strada ai due che subito si arrendono. Interrogato l’Ufficiale, dice di essere la staffetta del 115° Battg. Genio Artieri, e che dopo lui sarebbero passati circa 300 uomini a piedi di cui una 50 armati di fucili e di bombe a mano, allora i due Patrioti fanno capire all’Ufficiale, che la zona è bloccata dai partigiani e per evitare incidenti spiacevoli, l’Ufficiale stesso si sarebbe dovuto adoperare per fare al Comandante di Battg. in arrivo la pericolosa situazione in cui veniva a trovarsi il Battg. caduto in una imboscata. Sopraggiungono intanto i carri del Battg., che vengono deviati in una strada secondaria. I compagni del paese avvertiti accorrono, e sono in 12, parlano abbondantemente di mitragliatrici piazzate e dell’arrivo di altri 100 compagni. Dopo circa due ore arriva il grosso, annunziato da un allegro canto. Il Comandante del GAP e l’Ufficiale si fanno avanti. Il Comandante del Battg. è alla testa dei suoi uomini, chiede spiegazioni, che gli vengono date mentre gli si toglie la pistola. Intimoriti per la critica situazione in cui credono trovarsi, gli Ufficiali stessi del Battg. si adoperano per fare eseguire le disposizioni che vengono date, in breve tutti soldati sono perquisiti. Un carro viene restituito per trasporto di indumenti personali e di qualche ammalato. Così il Battg. riprende la marcia verso il Nord. Il giorno dopo gruppi isolati dello stesso Battg. rimasti distaccati per varie cause erano tutti regolarmente alleggeriti mentre passavano in paese. La popolazione tutta appoggiava l’attività dei Patrioti.

Partecipavano all’azione della nottata:

Marcelli Antonio, Ascani Aldo, Conti Oscar, Conti Natale, Amello Quinto, Gabrielli Guerrino, Toderi Natale, Guerra Agostino, Marchetti Alberico, Olivieri Dario, Carbini Amato, Carbini Giuseppe e Persi Irmo.

Giugno – Un aereo bimotore della RAF precipita in fiamme nei pressi di Corinaldo. Intervenendo rapidamente si trae in salvo l’unico superstite ferito, Tenente Osservatore Colie Harry, giornalista dello STAR, di Joannesburg, trasportandolo in una zona sicura e apportandogli le cure necessarie. Ristabilitosi in salute viene accompagnato attraverso le linee per raggiungere il Comando Alleato più vicino. L’azione di salvataggio è stata compiuta da Marcelli A.

Giugno – Avendo sotto tutela dei disertori dell’Esercito Tedesco, questi sono stati utilizzati nella lotta comune. È così che un Tedesco e un Patriota, tutti e due con l’uniforma tedesca, e una moto, con Targa Tedesca, effettuano sabotaggi alle vie di comunicazione nei pressi di Marotta, Fano, Mondolfo, Corinaldo circa una ventina di automezzi venivano dannegiati ai pneumatici. In seguito a questa immobilizzazione alcuni ne venivano distrutti dall’intervento della RAF. La reazione tedesca si è manifestata solo nella zona di Corinaldo, ove si lamentano 3 case incendiate. Partecipavano all’azione il tedesco Gianni… e Marcelli Antonio.

Giugno – Sempre con l’uniforme tedesca è stato possibile osservare e avere notizie precise sulle posizioni di comandi, depositi, accantonamenti, postazioni tedesche. Queste notizie, venivano poi portate, attraverso il fronte, al Comando del CIL, uff. informazioni. In uno di questi passaggi di fronte cadeva il carabiniere Serra Gino imbattendo sopra una mina, ciononostante la missione era portata a termine dal compagno superstite. Partecipano Gianni, Marcelli, Guerra Giulio, Serra Gino (deceduto).

Giugno – Si procede al disarmo degli elementi fascisti della zona.

Giugno – Elementi del GAP in collaborazione con elementi di S. Lorenzo penetrano nella caserma di quel paese, asportando armi e materiale vario. Detto materiale ha dato vita al GAP del suddetto paese. Partecipavano: Marcelli, Uliano, Marchetti, Ascani, Conti N., Guerra A.

Giugno – Il fascista repubblicano Spaccialbelli Elio viene espropriato di materale vario. Partec. Marchetti, Ascani, Conti N., Conti Oscar, Guerra Agostino, Carboni Marino, Galli Tito, Conti Giovanni.

Giugno – Con un espediente si prelevano dal comando tedesco di S. Lorenzo Lire 85.000.

Luglio – Con l’avvicinarsi delle truppe Alleate al territorio di Castelleone i gappisti guidano le pattuglie avanzate nell’attacco alle posizioni tedesche, riuscendo nella sorpresa. Questa attività è stata elogiata dal Comandante la Div. Nembo Col. Rocchi. Partec. Marcelli, Conti N., Amello Q., Guerra A., Ascani, Carboni, Conti O, Gabrielli G.

Fronte della gioventù Amello T., Giraldi Pietro, Persi I., Pucci Duilio, Carbini Giuseppe, Orlandi Osvaldo, Dino Morelli.

Luglio – Durante la permanenza e nel proseguimento dell’avanzata è stato dato un valido aiuto per la sistemazione delle strade interrotte.

Durante tre mesi il GAP ha provveduto al mantenimento e alla protezione di due inglesi Franc Kingsland e Colie Harrj, Due francesi (donne ex internate civili Mignard, madre e figlia), un cecoslovacco, un russo, un tedesco e vari altri disertori dell’esercito tedesco, consegnati poi al Comando Alleato.

IL COMANDANTE POLITICO

Ulyano

IL COMANDANTE

Tonino

ATTIVITA’ SVOLTA DAL GAP DI

CASTELLEONE DI SUASA

Febbraio

Vengono ripetutamente interrotte linee telefoniche e telegrafiche.

Marzo 2

La linea ad alta tensione che fornisce energia elettrica alla ferrovia è minata e danneggiata nei pressi di Marotta.

Marzo 5

Un elemento del GAP disarma un carabiniere al passo di Bachera.

Marzo 20

In collaborazione col distaccamento Maggini vengono asportati dall’ammasso locale q. 300 di grano di cui q. 230 inviati ai compagni della montagna e q. 70 distribuiti alla popolazione del paese.

Aprile 15

L’industriale fascista Perini Mario collaboratore dei Tedeschi e loro fornitore di cuoio, riceve la visita di cinque gappisti che prendono in consegna la macchina e lire diecimila, nei pressi di Cesano.

Aprile 20

È sventata l’azione di un losco individuo tendente a ricattare L. 10.000 in nome dei Patrioti a un proprietario del luogo.

Aprile 25

In collaborazione col GAP di Arcevia al fascista Mecucci residente nel paese è tolta l’automobile di proprietà del OND Provinciale di Ancona.

Maggio I

Astensione completa dal lavoro sia da parte dei paesani che dei contadini.

Maggio 27

Recupero di armi e materiale vario a Montefortino.

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